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Come Richiedere una Borsa di Studio

10 febbraio 202613 minFonti ufficiali verificate

Guida Definitiva 2026: Come Richiedere una Borsa di Studio in Italia

Introduzione

Intraprendere un percorso universitario è uno dei momenti più entusiasmanti e trasformativi nella vita di una persona. Tuttavia, è inutile negarlo: studiare costa. Tra tasse accademiche, libri, affitti per i fuori sede e spese quotidiane, l'investimento economico richiesto può diventare un ostacolo insormontabile per molte famiglie. È qui che entra in gioco lo strumento fondamentale del "Diritto allo Studio": la borsa di studio.

Secondo recenti dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), il numero di studenti che richiedono un sostegno economico è in costante crescita. Nel 2026, si stima che oltre il 25% degli studenti iscritti agli atenei italiani farà affidamento su una qualche forma di sussidio per completare il proprio percorso. Nonostante l'importanza di questo aiuto, il processo per ottenerlo è spesso percepito come un labirinto burocratico fatto di sigle astruse come ISEE, DSU, ISPE e scadenze perentorie.

Questa guida è stata creata proprio per fare chiarezza. Nelle prossime righe troverai tutto ciò che devi sapere, dai documenti necessari ai trucchi per non commettere errori nella domanda, fino ai consigli pratici per massimizzare le tue probabilità di successo. Che tu sia una matricola alle prese con la prima iscrizione o uno studente magistrale, questa è la risorsa definitiva per navigare con sicurezza nel mondo delle agevolazioni universitarie.


Cos'è una Borsa di Studio e Perché è Importante

Quando parliamo di borsa di studio, ci riferiamo a un contributo economico erogato agli studenti che possiedono determinati requisiti di reddito e di merito. In Italia, questo diritto è sancito dall'Articolo 34 della Costituzione, il quale stabilisce che "i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".

Definizione chiara e completa

La borsa di studio universitaria non è un semplice "regalo". È un beneficio erogato principalmente dagli Enti Regionali per il Diritto allo Studio Universitario (noti con acronimi diversi a seconda della regione: Ersu, Disco, DiSCo, Adisu, ecc.) che può comprendere:

  • Una somma di denaro accreditata direttamente sul conto corrente dello studente.
  • L'esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie.
  • L'accesso gratuito o a tariffa agevolata alle mense universitarie.
  • Un posto alloggio presso le residenze studentesche (per chi è fuori sede).

A cosa serve nella vita quotidiana

Nella pratica, ottenere una borsa di studio significa poter studiare con serenità. Per uno studente "fuori sede", può fare la differenza tra il dover lavorare 40 ore a settimana per pagarsi l'affitto e il potersi dedicare a tempo pieno agli esami. Per un "in sede", rappresenta l'autonomia economica necessaria per acquistare materiali didattici all'avanguardia o frequentare corsi di lingua extra.

Chi ne ha bisogno e perché

I beneficiari principali sono:

  1. Studenti con reddito familiare basso: Per i quali la borsa è una necessità vitale.
  2. Studenti meritevoli: Coloro che, pur avendo un reddito medio, eccellono negli studi e vengono premiati con borse di eccellenza.
  3. Studenti internazionali: Che scelgono l'Italia per la loro formazione e necessitano di supporto per l'integrazione.
  4. Studenti con disabilità: Per i quali sono previste soglie di reddito più alte e contributi maggiorati per garantire la parità di accesso.

Requisiti e Documenti Necessari

Per richiedere una borsa di studio, non basta avere "buoni voti" o "pochi soldi". È necessario che entrambi questi aspetti (merito e reddito) rientrino in parametri specifici stabiliti dai bandi annuali.

I Requisiti di Reddito: ISEE e ISPE

Il pilastro fondamentale è l'ISEE Università. Per l'anno accademico 2026, le soglie vengono aggiornate annualmente in base all'inflazione, ma generalmente si aggirano intorno ai 25.000 - 27.000 euro per l'ISEE e circa 55.000 - 60.000 euro per l'ISPE.

  • ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente): Misura la ricchezza complessiva del nucleo familiare (redditi + patrimoni).
  • ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente): Si calcola dividendo il patrimonio ISP per il parametro della scala di equivalenza. Serve a evitare che chi ha molti beni immobili ma pochi redditi dichiarati possa accedere indebitamente alla borsa.

I Requisiti di Merito

Se sei una matricola (primo anno), la borsa viene concessa inizialmente solo sulla base del reddito, ma dovrai conseguire un numero minimo di CFU (Crediti Formativi Universitari) entro una certa data (solitamente agosto dell'anno successivo) per non dover restituire l'importo ricevuto. Per gli anni successivi al primo, devi aver già maturato i CFU richiesti dal bando entro il 10 agosto precedente all'anno della domanda.

Lista COMPLETA dei Documenti Richiesti

Ecco cosa devi preparare per non farti trovare impreparato:

  1. SPID, CIE o CNS: Indispensabili per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione.
  2. Attestazione ISEE per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario: Attenzione! Deve riportare la dicitura specifica per l'università e il codice fiscale dello studente richiedente.
  3. DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica): È il documento che hai firmato per ottenere l'ISEE. Spesso viene richiesto il numero di protocollo INPS.
  4. Codice IBAN: Deve essere intestato o co-intestato allo studente (non ai genitori!). Meglio se collegato a una carta prepagata o conto corrente per giovani.
  5. Copia del Documento d'Identità e Codice Fiscale.
  6. Certificato di iscrizione all'Università: Solo se non recuperato automaticamente dal sistema.
  7. Per i fuori sede: Contratto di affitto regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate per una durata minima (solitamente 10 mesi).

Casi Particolari

  • Studenti Stranieri: Se la tua famiglia risiede all'estero, dovrai richiedere l'ISEE Parificato. Questo richiede la traduzione legalizzata e l'apostille dei redditi e patrimoni prodotti all'estero.
  • Studenti Indipendenti: Per essere considerato "nucleo a sé" rispetto ai genitori, devi risiedere fuori dall'abitazione familiare da almeno due anni e avere un reddito da lavoro dipendente o assimilato non inferiore a una soglia prestabilita (circa 9.000€ annui).
  • Studenti Disabili: Devono allegare la certificazione di invalidità (Legge 104/92) per accedere a riserve di posti e maggiorazioni economiche.

TIP DELL'ESPERTO: Non aspettare l'ultimo momento per richiedere l'ISEE. I CAF nel mese di settembre sono intasati e un errore nella DSU potrebbe farti perdere mesi di tempo prezioso o, peggio, escluderti dalla borsa.


Guida Passo-Passo Completa

Richiedere la borsa università può sembrare complesso, ma seguendo questo ordine logico ridurrai a zero il rischio di errori.

1. Ottenimento dell'ISEE Universitario

È il primo passo assoluto. Puoi farlo tramite un CAF (Gratuito) o autonomamente sul sito dell'INPS tramite l'ISEE Precompilato.

  • Assicurati che nella DSU siano inclusi tutti i membri del nucleo familiare.
  • Controlla che il valore ISEE non superi la soglia prevista dal bando della tua regione.
  • Verifica che non ci siano "Omissioni o Difformità" nella ricevuta INPS.

2. Lettura del Bando Regionale

Ogni regione ha il suo ente (es. LazioDiSCo per il Lazio, ER.GO per l'Emilia Romagna). Cerca su Google "Bando borsa di studio [Nome Regione] 2026". Scarica il PDF e leggilo con attenzione. Le scadenze variano solitamente tra fine luglio e metà settembre.

3. Registrazione al Portale dell'Ente

Accedi al sito ufficiale dell'ente regionale tramite SPID. Dovrai compilare l'anagrafica e inserire i tuoi dati accademici (Ateneo, Corso di Laurea, Matricola).

4. Compilazione della Domanda Online

Il modulo online ti chiederà:

  • Dati relativi alla DSU (protocollo INPS).
  • Status dello studente (In sede, Pendolare, Fuori sede).
  • Dati di merito (CFU conseguiti e date degli esami).
  • Richiesta di altri servizi (Posto letto, Mensa).

5. Caricamento Documenti e Invio

Carica i PDF richiesti. Una volta cliccato su "Invia", il sistema genererà una ricevuta con un numero di protocollo. Conservala gelosamente. Senza quella ricevuta, non avrai prova dell'avvenuta presentazione in caso di problemi tecnici.

6. Controllo delle Graduatorie

Le graduatorie passano solitamente attraverso tre fasi:

  1. Provvisorie: Pubblicate tra settembre e ottobre. Qui puoi vedere se sei risultato "Idoneo" o "Escluso".
  2. Istanza di Riesame: Se sei escluso per un errore formale, hai pochi giorni per inviare una correzione.
  3. Definitive: Pubblicate verso fine ottobre/novembre. Qui saprai se sei "Idoneo Beneficiario" (prendi i soldi) o "Idoneo non Beneficiario" (hai i requisiti ma i fondi sono finiti – anche se spesso vengono rifinanziati successivamente).

Costi e Tariffe 2026

Molti studenti si chiedono: "Quanto costa richiedere la borsa di studio?". La risposta breve è: nulla. Tuttavia, ci sono dei costi indiretti e delle tasse collegate che è bene conoscere.

Tabella dei Costi e Agevolazioni

| Voce di Costo | Importo Stimato (2026) | Note | | :--- | :--- | :--- | | Presentazione domanda | 0 € | La procedura è sempre gratuita. | | Rilascio ISEE presso CAF | 0 € | Il servizio è convenzionato e gratuito per il cittadino. | | Tassa Regionale DSU | 140 € - 160 € | Si paga con l'iscrizione all'università. Viene rimborsata ai vincitori di borsa. | | Marca da bollo (se richiesta) | 16 € | Raramente richiesta per ricorsi o istanze cartacee. | | Mediazione ISEE Parificato | 30 € - 100 € | Solo per studenti stranieri (costi di traduzione/agenzia). |

Esenzioni

Se risulti idoneo alla borsa, hai diritto all'esonero totale dalle tasse universitarie. Dovrai pagare solo l'imposta di bollo da 16€ e, in alcuni casi, la tassa regionale (che però, come detto, ti verrà restituita). Questo rappresenta un risparmio che può oscillare tra i 500€ e i 4.000€ all'anno a seconda della tua fascia di reddito e dell'ateneo.


Tempistiche

La gestione del tempo è il segreto per non perdere la borsa di studio. Ecco un cronoprogramma tipo per l'anno accademico 2026/2027:

  1. Gennaio - Maggio 2026: Richiedi l'ISEE 2026 (basato sui redditi 2024). Non aspettare l'estate!
  2. Giugno - Luglio 2026: Escono i bandi regionali. Leggili subito.
  3. Agosto 2026: Termine ultimo per conseguire i CFU necessari per chi è già iscritto.
  4. Settembre 2026: Scadenza ultima per l'invio della domanda online (solitamente tra il 15 e il 30 settembre).
  5. Ottobre 2026: Pubblicazione graduatorie provvisorie.
  6. Novembre/Dicembre 2026: Erogazione della prima rata della borsa (solitamente il 50% dell'importo).
  7. Giugno/Luglio 2027: Erogazione della seconda rata (previo raggiungimento dei requisiti di merito minimi).

IMPORTANTE: I tempi di accredito bancario possono variare da ente a ente. Assicurati che il tuo conto sia attivo e che l'IBAN inserito nel portale sia corretto.


Domande Frequenti (FAQ)

1. Posso richiedere la borsa di studio se sono fuori corso?

Generalmente sì, ma solo per il primo anno fuori corso (chiamato "semestre supplementare") e l'importo della borsa è solitamente ridotto del 50%. Controlla le specifiche del tuo bando regionale poiché le regole possono variare.

2. Cosa succede se cambio università o corso di laurea?

Se il trasferimento avviene all'interno della stessa regione, la borsa solitamente ti segue, ma dovrai comunicare tempestivamente il cambio all'ente erogatore. Se cambi regione, dovrai fare una nuova domanda all'ente della nuova sede.

3. La borsa di studio è cumulabile con l'Erasmus?

Sì! Anzi, chi vince la borsa di studio regionale ha spesso diritto a un'integrazione monetaria per il periodo all'estero e al rimborso delle spese di viaggio.

4. Se rinuncio agli studi, devo restituire i soldi?

Purtroppo sì. Se non raggiungi il numero minimo di crediti stabilito dal bando o se decidi di abbandonare gli studi entro una certa data, l'ente richiederà la restituzione della somma percepita e il pagamento delle tasse universitarie da cui eri stato esonerato.

5. Chi sono gli "Idonei non Beneficiari"?

Sono studenti che hanno tutti i requisiti borsa studio, ma non ricevono il pagamento perché i fondi stanziati dalla regione sono esauriti. Tuttavia, hanno comunque diritto all'esenzione dalle tasse e, spesso, i fondi vengono integrati nei mesi successivi garantendo il pagamento a tutti.

6. Posso fare domanda se lavoro part-time?

Sì, a patto che il tuo reddito non faccia superare al tuo nucleo familiare le soglie ISEE stabilite. Il lavoro non è incompatibile con la borsa, purché il merito universitario sia mantenuto.


Problemi Comuni e Come Risolverli

Errore nell'ISEE (Omissioni o Difformità)

Questo è il problema più frequente. L'INPS segnala discrepanze tra quanto dichiarato e quanto presente nelle banche dati (es. un conto corrente dimenticato). Soluzione: Recati immediatamente al CAF per presentare una DSU correttiva o integrare la documentazione richiesta dall'ente. Hai solitamente 10-15 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie per sanare la posizione.

Mancato raggiungimento dei CFU

Se ti mancano pochi crediti per raggiungere la soglia di merito, puoi utilizzare il "Bonus". Si tratta di un pacchetto di crediti virtuali (solitamente 5 o 10) che puoi usare una sola volta in tutta la carriera accademica per colmare il gap. Soluzione: Usa il bonus con parsimonia, sapendo che non potrai più recuperarlo per gli anni futuri.

Problemi con il contratto d'affitto (Fuori Sede)

Se il tuo contratto non è registrato, verrai classificato come "Pendolare", ricevendo una borsa molto più bassa e perdendo il diritto al posto letto. Soluzione: Assicurati che il proprietario registri il contratto all'Agenzia delle Entrate e carica la ricevuta di registrazione sul portale dell'ente nei termini previsti.

Contatti Utili

  • Sito INPS: Per la gestione della DSU e ISEE.
  • Uffici Diritto allo Studio (Ufficio Borse): Ogni università ha uno sportello dedicato.
  • Siti Regionali: Er.Go (Emilia Romagna), DiSCo Lazio, Edisu Piemonte, ecc.

Consigli Pratici dell'Esperto

Per concludere questa guida, ecco alcuni suggerimenti che derivano dall'esperienza diretta e che spesso non si trovano nei manuali ufficiali:

  • Controlla la mail istituzionale: L'università e l'ente regionale non ti contatteranno sulla tua mail privata (Gmail/Outlook), ma solo su quella fornita dall'ateneo (nome.cognome@studenti.it). Controllala almeno una volta al giorno.
  • Fai gli screenshot: Ogni volta che completi un passaggio online, fai uno screenshot della conferma. I portali regionali sono spesso soggetti a crash durante gli ultimi giorni di scadenza.
  • Attenzione alle scadenze di "conferma interesse": Alcuni enti richiedono, dopo la pubblicazione delle graduatorie, di cliccare su un tasto per "accettare" formalmente la borsa. Se non lo fai, la perdi.
  • IBAN Intestato: Sembra banale, ma centinaia di borse vengono bloccate ogni anno perché lo studente inserisce l'IBAN del padre o della madre. Il conto deve essere tuo.
  • Non mentire mai: I controlli incrociati tra Guardia di Finanza, INPS e Agenzia delle Entrate sono automatici e rigorosi. Dichiarare il falso per ottenere una borsa di studio comporta non solo la restituzione del triplo della somma, ma anche sanzioni penali.

Conclusione

Ottenere una borsa di studio nel 2026 richiede attenzione, precisione e un pizzico di pazienza burocratica. Tuttavia, il beneficio che ne trarrai va ben oltre il semplice aspetto economico: è un riconoscimento del tuo impegno e un supporto concreto al tuo futuro professionale.

Abbiamo visto che i requisiti borsa studio si basano su un equilibrio delicato tra merito accademico e situazione economica familiare, mediata attraverso lo strumento della DSU. Abbiamo analizzato i passaggi necessari, le scadenze da rispettare e come evitare i trabocchetti più comuni.

Riepilogo dei punti chiave:

  1. Richiedi subito l'ISEE Universitario.
  2. Scarica il bando regionale della tua sede di studi.
  3. Compila la domanda online con estrema cura entro settembre.
  4. Monitora costantemente le graduatorie e la tua mail studentesca.
  5. Mantieni il numero di crediti necessario per non dover restituire i fondi.

Qual è il tuo prossimo passo? Se non l'hai ancora fatto, collegati al sito dell'INPS o contatta il tuo CAF di fiducia per avviare la pratica ISEE. La tua carriera universitaria merita questo investimento di tempo. Buona fortuna con i tuoi studi e con la tua candidatura!

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Scritto e verificato da

Redazione Guide Pratiche Italia

Il nostro team editoriale è specializzato nella semplificazione delle procedure burocratiche italiane. Ogni guida viene verificata attraverso fonti istituzionali ufficiali.

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026Politica editoriale

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